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mercoledì, 19 marzo 2008

Incubo ( ? )

Gli Stati Uniti stanno silenziosamente accettando il loro stesso declino; da stato più libero del mondo all'adozione di misure da repubblica quasi socialista, che sta statalizzando le perdite del suo sistema finanziario, con JpMorgan veicolo  del salvataggio pubblico e iniezioni di denaro stampato ad hoc. Forse è nella natura delle cose: ogni 150 anni, nella storia recente, le nazioni si sono passate la bandiera della leadership; e qui sembra (anche se spero con tutto il cuore che non sia così) che sia solo questione di tempo prima che il germe si espanda: recessione, vittoria democratica, statalizzazione, dopo le banche, del sistema sanitario, new "new deal", su le tasse e all'improvviso i Texani che reclamano sussidi e tasse against the greed pig.
---

Bear Stearns: un precendente pericoloso
online.wsj.com/article/SB120588212998946767.html

Giavazzi: Capitalismo responsabile
www.corriere.it/editoriali/08_marzo_20/il_capitalismo_responsabile_1b15436a-f643-11dc-a713-0003ba99c667.shtml
(per lui la mossa della FED è buona)

JpMorgan cerca di comprarsi il management di BS (il 30% di BS è in mano a dipendenti) per poter bypassare l'opposizione il primo azionista di BS, che l'ha pagata 103 dollari ad azione: Joseph Lewis
www.bloomberg.com/apps/news

Il NYT ricostruisce la storia del deal JpMorgan-BS: la FED gioca la partita (molto) attivamente
www.nytimes.com/2008/03/25/business/25sorkin.html

Postato da: riberio a 08:16 | link | commenti (26)


Commenti
#1   19 Marzo 2008 - 09:54
 
Sinceramente ci sto pensando. Se non ero e non sono d'accordo con il taglio dei tassi, questa iniziativa è diversa. Questa iniziativa è fatta per un singolo problema (bearn) e non perchè i mercati scendono. E' vero si tratta di caricare sulle spalle del pubblico le perdite però bisognerebbe sapere che succede se una banca come bearn fallisce. Non intendo per i dipendenti o altro,intendo per i contratti stipulati con altre banche . Ho letto ,mi sembra sul sole,che la quantita di swap sui tassi firmata con altre banche è notevole. Il problema è quantificare queste possibili perdite che andrebbero a danneggiare altre banche (la banca in se dovrebbe fallire).
Quello che mi auguro è che il mercato penalizzi i dirigenti bearn che hanno portato la banca al collasso.
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#2   19 Marzo 2008 - 10:29
 
Il top management di Bear Stearns al massimo negozierà di continuare ad usare il jet aziendale per i suoi spostamenti nei prossimi 4 anni: il crollo è arrivato all'improvviso e bisogna preparare le proprie signorine alla brutta notizia. Il top management bancario assomiglia sempre di più al nostro governo socialista degli anni '80, con voli alitalia annessi.

Ho letto anche io che BS aveva una infinità di contratti aperti (immagino non tutti in perdita): se hai paura dei crolli a catena, aiutala a tenersi in vita finché non ha chiuso le posizioni in cui è debitrice, liquidando tutto quel che c'è d'attivo (che poi si chiama fallimento); non mi pare si siano fatti grossi problemi a prestare liquidità quando necessaria, non vedo perché non farlo per accompagnarla al fallimento. E' insolito per la FED? Chiedano una consulenza alla JPmorgan: costerà comunque meno dei 330 billions che le hanno regalato.

Immagino che JpMorgan sia stata l'unica che in deal privatissimi con la FED si sia voluta accollare l'onere di caricarsi il carrozzone malato: l'ennesimo azzardo morale! Se va bene, JpMorgan tra 2 anni è ancora più gigante di quanto già non sia. Ma se dovesse andare male? Alzerà la cornetta, e BB tutto sudato ordinerà di stampare moneta, visto che il tonfo sta volta è anche più pesante, visto che JpMorgan doveva ancora digerirsi il Bear.
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#3   19 Marzo 2008 - 12:44
 
Si ma infatti penso che la FED ha fatto questo per far si che jp morgan metta un po d'ordine (chiuda le posizioni) in bear stearns e la "inglobi". Alla fine dare liquidità direttamente per chiudere i contratti e poi fallire non sarebbe stata la stessa cosa ? Fallisce e non da i soldi indietro alla fed... Almeno cosi jp morgan ha un interesse nel fare le cose per bene (dato che ha preso per due spicci la quarta banca d'affari al mondo) e poi farsi i fattacci suoi. Non sto dicendo che è una bella mossa ma non è neanche la peggiore. Che secondo me è stupido è tagliare continuamente i tassi per far rimbalzare due giorni le borse.Ora siamo al 2.5 e fa "intendere" nuovi tagli .. vuole proprio finire come il giappone ?
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#4   19 Marzo 2008 - 13:34
 
No, io sto dicendo che ne avrebbe potuto gestire con accortezza il fallimento: riordinare in ordine di priorità i creditori; vedere cosa rimane di attivo, liquidarlo, distribuirlo. Per quelli in cima alla lista (altre banche/fondi a cui BS faceva da clearing house, ad esempio), mentre gli assets magari non sono ancora liquidi, la FED fornisca pure credito; così i "depositanti" possono trovarsi un'altra clearing house. Ma gli altri creditori? Loro il rischio di credito di BS dovevano già scontarlo, così come gli azionisti. Notare che questi, che avevano aperto con BS contratti complessi, non sono soggetti deboli nei mercati finanziari. Eppure la FED, con i suoi 30 billions, va a liquidare proprio loro! Facendo tra l'altro un bel regalo a JpMorgan, che si prende a 2 dollari ad azione tutta BS, con la parte malata assicurata.

E' follia! (Linko nel post un articolo del WSJ di oggi che dice cose del tutto analoghe a quelle di questo commento).

Filippo
utente anonimo

#5   19 Marzo 2008 - 13:44
 
Bisogna vedere
1)quanto rimane di liquido (lo avrebbero gia venduto prima di andare in crisi no ?)

2)La priorità come si decide ? si aspettano 6 mesi ? e intanto ?
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#6   19 Marzo 2008 - 13:59
 
Bear Stearns possiede anche grattacieli, appartamenti, automobili, jet, non solo CDO da stracciare: roba che si può vendere, se c'è il fallimento, ma che non si liquida in 10 minuti. Però BS offriva anche servizi "a vista" che quindi potevano vantare il diritto alla restituzione immediata del "deposito" (non è proprio così, ma diciamo che i vari fondi che si servivano di BS come clearing house possono essere equiparati a un correntista).

La priorità è data dai contratti e dal loro grado di esigibilità: un depositante a breve viene per primo; poi quelli che avevano stipulato un bond di BS a un anno; poi quelli che avevano obbligazioni BS a tasso fisso; poi quelli che ce l'avevano come controparte in un contratto OTC; via via così fino a chi sopportava tutto il rischio di impresa (l'azionista).
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#7   19 Marzo 2008 - 14:14
 
il problema sta appunto li: non bastano dieci minuti. e neanche un mese. Lasciando stare gli azionisti, quante controparti ci saranno ? Ho letto che ci sono in giro tante polizze index linked (obbligazione+call di solito, cmq un derivato) GARANTITE (ma non dal fallimento dell'emittente) .. li come la mettiamo ? Chissà quanti miliardi di strumenti ha BS.. intanto che ci guardano in mezzo e ci mettono magari 6 mesi,escono tante di quei "rumors" che rendono incerto e ancora piu instabile il mercato. Ripeto che non sto supportando Ben sto solo dicendo che ci sono pro e contro in entrambe le scelte.
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#8   19 Marzo 2008 - 15:25
 
Che ci siano pro e contro, senz'altro.
Il fallimento non è per niente indolore, comporta svalutazioni pesanti per un sacco di controparti di BS (che però sono conseguenti alle loro scelte di investimento).
Ma, appunto, il senso del fallimento è: rendiamo pubblico il passivo di BS; chi ha rischiato troppo, non avrà un centesimo; chi ha rischiato meno, avrà tutto quello che si riesce a recuperare. La fed può garantire per questi (ma solo per loro), perché serve al funzionamento del mercato (non avevano investito su BS; BS per loro agiva da concessionario del diritto di organizzare negoziazioni finanziarie), dandogli subito i soldi e cercando poi di recuperarli dalla liquidazione. Le perdite non sono belle, ma non è neanche scritto da nessuna parte che si vince sempre.

Le index linked sono prodotti di investimento rischiosi: la FED, avallando il bailout, ha deciso di garantirli ed è sbagliato; parte del rendimento atteso di questi prodotti (superiore a quello di un titolo privo di rischio) lo si deve anche al rischio di insolvenza dell'emittente. Se la FED si mette a garantirli, è il mercato finanziario stesso (che esprime prezzi per il rischio, volendone dare una possibile definizione) che perde totalmente il suo senso.

Il punto è che prima o poi le perdite devono saltare fuori, perché ci sono (mentre i rumors ci sono finché non escono); a meno che la FED non si prenda la briga di salvare ogni banca statunitense in crisi, stampando denaro (cosa da non escludere, a questo punto). E allora si torna al socialismo di cui sopra.
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#9   19 Marzo 2008 - 16:03
 
Le polizze index linked le rifilano a tutti e le fanno passare per dei bot. E non è vero che rendono molto,anzi di solito rendono meno dei bot appunto perchè hanno capitale garantito (la parte investita in bot garantisce il capitale,quella in opzioni call il guadagno se l'indice sale).
Detto questo, quanti miliardi sono quelli da garantire (secondo te ) ? Deduco che un possessore di Bond sia uno da non rimborsare esatto ? Alla fine se prendo titoli (anche se hanno alto rating ) rischio e quindi se fallisce perdo. Se passa l'idea che QUALSIASI banca al mondo possa fallire DA UN GIORNO ALL'ALTRO senza rimborsare un centesimo ci saranno delle conseguenze non credi ? Questo caso è diverso da Parmalat perchè ,almeno per ora, non sembra che BS abbia truccati i bilanci. Semplicemente sè presa troppi rischi. A questo punto basta prendere i rating delle agenzie e sbatterli nella spazzatura(che diavolo servono dei rating che funzionano in caso di normalità ma non di crisi di mercato? ) e dire ad ogni investitore di farsi un analisi di bilancio (di cui non conosce la parte piu rilevante cioè le posizioni in derivati) e farsi il proprio rating. What else ?
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#10   19 Marzo 2008 - 22:03
 
io sono d'accordo con fimfrim!
utente anonimo

#11   20 Marzo 2008 - 07:45
 
Sono da garantire i conti aperti da chi usufruiva di servizi da "stanza di negoziazione" e i margini da questi versati per poterci stare; tutti ampiamente recuperabili con la liquidazione di BS e per cui la FED può fare credito (perché gli ritorna). Il resto "ciccia", ergo: se avanza qualcosa, bene, altrimenti conveniva valutare il rischio di liquidità di BS e investire con un'altra banca.

Le index linked le rifileranno a tutti, ma sono un prodotto speculativo (sono praticamente identiche a certe obbligazioni strutturate che sono andate di moda fino a un po' di tempo fa): quando te le propongono, ti parlano chiaramente dell'opportunità di guadagno superiore rispetto al "bot" se un paniere supera un certo valore; se non scatta la campanella: + rendimento atteso, + rischio, sono problemi dell'investitore poco avveduto, non della banca centrale. Se voleva certezza del rimborso, poteva chiedere un T-Bill a qualsiasi scadenza.

Vi faccio notare (anche se mi sembra ovvio) che nessuno fa discorsi simili quando si tratta di iniziative imprenditoriali "di produzione", poco avvedute: nessun imprenditore pretende il rimborso da nessuno per aver messo i suoi risparmi a rischio in una attività che non profittevole. Non vedo perché un risparmiatore dovrebbe pensare che il solo trascorrere del tempo garantisca frutti superiori a quelli che da un BOT di un paese sovrano occidentale a rischio di insolvenza 0 senza rischiare niente, e soprattutto non vedo perché un'autorità pubblica (non socialista) dovrebbe intervenire per garantire queste persone il giorno in cui, ogni tot anni, il rischio si trasforma in perdita.
Figuriamoci quando non parliamo di risparmiatori anziani che vogliono costruirsi la pensione integrativa, ma di altre banche d'affari, hedge fund, fondi pensione (che sono poi i clienti di Bear Stearns): soggetti che il rischio lo sanno valutare (o meglio, dovrebbero) non a spanne.


Giusto per ri-chiarirsi un attimo, vi rimando a wikipedia:
http://en.wikipedia.org/wiki/Bear_stearns

"The Bear Stearns Companies, Inc. (NYSE: BSC) is the parent company of Bear, Stearns & Co. Inc., one of the largest global investment banks and securities trading and brokerage firms in the world. The main business areas, based on 2006 net revenue distrubtions, are: capital markets (equities, fixed income, investment banking; just under 80%), wealth management (under 10%) and global clearing services (12%)."

Global clearing services: per questi clienti (12% delle revenues di BS), la FED faccia credito e lo recuperi vendendo due grattacieli, 3 jet, cinque quadri della fondazione BS.
Il resto (wealth management per sceicchi ed equity services), se ne avanza.

Avviso per FrimFrim: il fatto che Elisa sia d'accordo con te aggrava la tua posizione non di poco :-D

Chiudo ripetendo che per me questo bailout è quasi incredibile; spero di avere capito male qualcosa.
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#12   20 Marzo 2008 - 08:21
 
1)Aspetta un attimo li si parla di Revenues ,cioè ricavi o sbaglio ? Questi ricavi chi ce lo dice da dove vengono ? questi "conti correnti da hedge" quanti miliardi sono ? Che da questi si ottenga solo il 12% dei ricavi non vuol dire molto.. può essere benissimo che non sia un attività molto redditizia (in rapporto ai soldi gestiti intendo)

2) Le polizze index linked non vengono affatto proposte come tu dici: ti dicono (nel migliore dei casi) guarda se la borsa sale guadagni piu di un bot, se la borsa scende HAI COMUNQUE il capitale iniziale garantito . Questo significa che il rischio che l' investitore si sente di prendere è quello relativo alla parte marginale cioè il rischio è l'opzione call. Se non ti fidi vai in banca(ma va bene anche un assicurazione) e chiedi del prodotto.
Da un punto di vista formale hai ragione al 100%, sto solo dicendo che secondo me andrebbero tutelati i risparmiatori non consapevoli (non gli hedge) e tra questi sicuramente ci sono gli acquirenti delle suddette polizze(se uno sapesse cosa sono di certo non le compra o almeno se le "fa in casa")

3)il confrontro tra imprenditore "di produzione" e una polizza vita mi sembra un po forzato. Se vuoi portare il discorso all'estremo allora possiamo dire che se fallisce lo stato italiano non cè nessun problema,gli investitori erano consapevoli del rischio di credito,i cittadini si muoveranno verso altri stati (la concorrenza) e vissero tutti felici e contenti.

Ps:Chi è elisa ? Mi serve aiuto vs filippo the quant!
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#13   20 Marzo 2008 - 08:50
 
Revenues=ricavi, era solo per dire che una parte minoritaria dell'attività di BS era da prendere a carico.

Giavazzi (l'ho linkato nel post) è d'accordo o quasi con voi: BS è in buona salute ma è illiquida per una crisi di fiducia, dunque la FED fa bene a salvarla tramite JPmorgan, perché il fallimento di una grande banca d'investimento genererebbe panico. Di qui: capitalismo responsabile (meglio bailout che nazionalizzazione).

Ovviamente non sono d'accordo: se c'è il fallimento, i rami buoni di BS vanno via alla velocità della luce (il famoso spezzatino), e non a 2 dollari. I rami secchi vengono estirpati, e tanti saluti.
Così, invece, si fa confusione tra rami buoni e rami secchi, si regala il 20% del suo valore a JpMorgan, senza alcun merito.
Giavazzi sottolinea che con il quasi azzeramento del valore azionario di BS, si azzera anche il guadagno da stock options dei suoi dirigenti: verissimo. Quel che diventa a 0 per loro, è un +20% per i dirigenti di JpMorgan, che potranno far trovare nell'easter egg (http://en.wikipedia.org/wiki/Easter_egg) dei loro figlioli un'isola del pacifico e un elicottero per raggiungerla, senza aver mosso un dito.
Bella li, e tutto a spese del dollaro, visto che per fare tutto ciò si è stampata moneta! Chi è che possiede i dollari e non isole del pacifico? Mumble Mumble...a naso, lavoratori dipendenti, che già stanno perdendo lavoro perché siamo in recessione e a cui farà piacere vedere svalutati i 100 dollari che ancora gli residuano in tasca. Ecco dov'è la responsabilità della Fed, got it!

Giavazzi poi cita il diritto statunitense per dire che la Fed non può prestare soldi alle banche di investimento e in cambio queste non sono sottoposte alla sua vigilanza (principio in questo caso sovvertito): la legge (lo statuto), era stato scritto per essere violato non appena convenisse a una banca di investimento sufficientemente grande, o aveva un qualche DANNATO senso ?

Problema di coerenza temporale: ora che hai violato la regola, chi ci crede che tornerai a rispettarla? La responsabilità, per quanto possa apparire la soluzione ottimale (BS salva, no panic), porta a perdere credibiità.
Ora, che senso ha che una banca d'affari sia tutelata come una banca commerciale?
Il vero fatto è che gli utili mostruosi che hanno accumulato in questi anni ne hanno fatto accrescere il potere lobbystico (intendo, delle inv.banks) sulla FED, fino a far confondere un osservatore intelligente come Giavazzi Bear Stearns, che ben conosciamo, con Northern Rock, lender ordinario, con ottimo portafoglio crediti, servizio di sportello, sportelli POS disseminati in tutto il regno unito.

ELISA E' MIA SORELLA e si dice d'accordo con te; cerca di capire di economia, ma in realtà è esperta di politica; è moderata. Terribile!
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#14   20 Marzo 2008 - 09:48
 
Secondo me la FED deve bilanciare il breve periodo con il lungo periodo. Tu proponi un ottica di lungo periodo ossia : far fallire la banca per far si che non vi siano incentivi in futuro per altre banche. Vero. Ma vero anche che un fallimento di questo tipo genera un gran casino (ne abbiamo gia parlato).
Ora io sostengo che la FED può "salvare" questa banca e poi ,insieme al governo, varare una nuova regolamentazione. Qualcosa del tipo (sparo ipotesi a caso non sono sicuro possano funzionare):

1)trasparenza nei contratti derivati non presenti in bilancio. Per trasparenza non intendi LIMITI intendo solo che il mercato deve sapere i rischi che si sta prendendo la banca

2)si potrebbero dare premi "vincolati" del tipo: OK quest'anno hai fatto tot e ti meriti 10 euro. Però se il prossimo anno il risultato è minore di (Tot-X) allora dovrai restituire Y % del premio ricevuto.

3)inoltre sempre riguardo ai premi al posto di dare stock option a gogo si potrebbero dare azioni con una clausola di lock-in di qualche anno in un fondo terzo (non gestito dagli stessi manager) e che queste azioni possano essere vendute solo dopo 2/3 anni dal premio (cosi anche se un manager esce dall'azienda dovrà aspettare un paio di anni per vendere le azioni derivanti dai premi degli ultimi 2 anni).

Il mio ragionamento è il seguente : perchè alcune banche rischiano piu del dovuto ? Per fare piu utili= piu premi. Ma chi guida queste banche? i manager. Quindi il problema è creare un meccanismo che dia incentivi a manager "di lunga vista" e disincentivi ai trader intraday.
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#15   20 Marzo 2008 - 10:49
 
Senz'altro è auspicabile che si arrivi a quello che dici alla fine, ma non ci si arriva certo per prescrizione normativa. Ci si arriva se lasci funzionare il mercato: di fatto molte IB hanno perseguito una politica di guadagno immediato, senza guardare alla solvibilità di lungo periodo, tanto da buttarsi in un business altamente redditizio e rischioso senza pensarci su tanto. Se non fai fallire la banca e la salvi, dov'è l'incentivo per darsi nuove regole di condotta (la famosa "best pratice")? Se prescrivi per legge come va pagato un manager, ricadi nel socialismo reale che non ci piace, e non credo sia il caso. Se ti aspetti che il mercato lo faccia da se, per buona volontà, subito dopo che tu gli hai sterilizzato l'unico incentivo a farlo (evitare di fallire), secondo me hai troppa fiducia.

E difatti i ragazzi di JpMorgan hanno già pensato di lasciare dov'erano i top manager di Bear Stearns, offrendogli cash e azioni proprie. Perché? Perché vogliono che il loro acquisto vada a buon fine (circa il 30% delle azioni di BS è in mano a dipendenti - leggi top manager) aggirando il primo azionista che ha comprato il 10% circa di BS al prezzo medio di circa 103 dollari.
Vedi qui: http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601087&sid=aEVFUU2sy0Ss&refer=home
Siamo già, prima ancora che il bailout sia avviato, al primo effetto perverso.

Aggiungo anche che fare un salvataggio oggi dicendo: "Ma da domani si cambia" è incoerente temporalmente.
Cioè? Cioè faccio un esempietto con dei bellissimi nomi di fantasia.

Pippo, investment bank newyorkese, avvia affari rischiosi e va in rovina: panico a wall street.
La banca centrale, detta Nenno, ragiona così: io non dovrei salvare nessuno, secondo il mio statuto, ma salvare Pippo oggi calmerà il panico. Lo salvo, facendo una sorpresa a tutti. E sarà un mondo migliore.

Le banche di investimento più oneste, Giammi e Giommi, prendono atto del salvataggio e del fatto che la Nenno non ama il panico generato da crisi bancarie.
Passano sei mesi, e questa volta è Giammi in difficoltà. Nenno medita: ma che strano! Giammi era in salute solo sei mesi fa e ha reputazione di banca onesta.
Già, peccato che Giammi, onesto ma non stupido, avesse capito la cosa fondamentale: Nenno, oltre a seguire il suo statuto, vuole evitare il panico sui mercati finanziari. Dunque aveva capito che poteva cambiare, senza gravi conseguenze, i suoi piani: mi lancio sul rischioso. Se va bene, sono alle stelle. Mal che vada ho comunque il paracadute di Nenno.

Nenno, ora che ha capito, si mette le mani suoi (pochi) nei capelli: anche Giommi potrebbe aver ragionato allo stesso modo.
E ora, Nenno che fa? Poteva avere solo il vecchio Pippo fallito, inglobato dai virtuosi Giammi e Giommi. Invece ha tre attori che giocano col fuoco, sapendo che lui vuole evitare il panico.
Se torna ad interpretare rigidamente il suo statuto, ora rischia non 1 ma 3 fallimenti!

Questa storia non è iniziata, nella realtà, con Ben Bernanke, ma con Alan Greenspan, l'amico dei mercati.
BB ha solo perso l'occasione di inversione del trend.
Un suo predecessore, un certo Volker, ai suoi tempi,il trend l'aveva invertito, per stabilizzare l'inflazione dopo tanti pseudo Greenspan Bernanke. Per farlo ha dovuto portare i tassi al 17% circa, se non ricordo male, e ha posto fine alla stag-flazione, e ha dovuto provocare una delle più grandi recessioni dai tempi della grande depressione.
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#16   20 Marzo 2008 - 12:18
 
Le retribuzioni dei manager dovrebbero essere decise in via indiretta "dai maggiori azionisti" , non credi ? Be questi grandi azionisti quando succedono questi casini non sono poi cosi tranquilli dell'intervento della FED. L'azione è passata da 170 dollari a 2 dollari,credi che siano contenti i maggiori azionisti ? Già questo mi sembra un incentivo per far si che i consigli di amministrazione adottino sistemi di premi validi.
Poi io non sono per nessuna imposizione "normativa". Però magari un bel regolamento che dice : chi è trasparente nei bilanci ,chi adotta sistemi di incentivi validi sarà supportata dalla fed (in caso di crisi ) da linee di credito, chi non lo fa no. Questo non è un regalo ma semplicemente un premio per chi rende trasparente, e quindi efficiente, il mercato.
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#17   20 Marzo 2008 - 15:17
 
La seconda proposta (se sei trasparente nei bilanci, soprattutto nella contabilizzazione di derivati complessi, conduits, SPV et similia, la FED ti fa credito, altrimenti no) mi piace.

Sulla prima: l'evidenza empirica ci mostra che manager strapagati non fanno bene il loro compito; la FED con il suo intervento sembra non aiutare gran che nel ridurgli la paga. La soluzione secondo me è un maggiore attivismo dei fondi nelle decisioni di governance. E secondo me in molti casi succederà: i vari fondi cinesi/sauditi che sono intervenuti e interverranno a ricapitalizzare il sistema finanziario disastrato statunitense di certo non vorranno veder bruciati i loro investimenti in Jet privati. Non avverà di sicuro per Bear Stearns, visto che i vertici di JpMorgan sembrano aver intenzione di scambiare le loro stock options totalmente out of the money con azioni JpMorgan.
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#18   20 Marzo 2008 - 15:18
 
la tua proposta scrivila anche nel post sui suggerimenti per il risk management!
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#19   20 Marzo 2008 - 16:02
 
Bene ,abbiamo trovato un punto d'accordo,una sorta di "compromesso storico" (vuoi essere il comunista o il democristiano ? ) :D

Per quanto riguarda i fondi sovrani:
PER ORA secondo me han fatto una figura da pirla.. Cioè ho capito che puntano al lungo periodo però da quanto leggo la media dei ritorni sugli investimenti degli ultimi sei mesi (dalla crisi) è stata circa del -30%...(cè un sito che fa sti conti).

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#20   21 Marzo 2008 - 08:01
 
ah-a! Boldrin è dalla mia :P
http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/Bear_Sterns_s%C3%AC_ed_Alitalia_no%3F#body
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#21   21 Marzo 2008 - 09:08
 
Mi fai fare la figura del comunista quando sono il piu acido dei liberisti :O|
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#22   24 Marzo 2008 - 15:56
 
Si stan facendo un bel po di insider quelli di jp morgan/bear stearns...
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#23   25 Marzo 2008 - 07:37
 
alla faccia dei piani ben riusciti e del capitalismo responsabile.
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#24   02 Aprile 2008 - 14:39
 
WASHINGTON, April 2 (Reuters) - The U.S. Federal Reserve
saw no choice but to orchestrate a dramatic rescue of Bear
Stearns last month after the investment bank warned that
bankruptcy was imminent, Fed Chairman Ben Bernanke said on
Wednesday.

In remarks prepared for delivery to the congressional Joint
Economic Committee, Bernanke sought to explain the U.S. central
bank's controversial decision to offer backing of as much as
$30 billion through JPMorgan Chase to prevent a sudden

collapse of Bear Stearns .
Bernanke was expected to face tough questioning from some
members of Congress who worry that taxpayers' money was
unjustifiably put at risk to rescue a Wall Street bank.
On March 13, the day before the Fed and
JPMorgan announced
an emergency funding deal, Bear informed the Fed and other
government agencies that it would have to file for Chapter 11
bankruptcy protection unless alternative sources of funds
became available.
"This news raised difficult
questions of public policy,"
Bernanke said in his prepared remarks on Wednesday.
Three days later, on March 16, JPMorgan agreed to buy Bear
for a fire-sale price of $2 per share. The offer has since been
raised to $10 per share.
"Normally,
the market sorts out which companies survive and
which fail, and that is as it should be," Bernanke said.
"However, the issues raised here extended well beyond the fate
of one company."
Bernanke said the Fed was concerned that because the

financial system is so interconnected, the sudden failure of
Bear Stearns could have led to a "chaotic unwinding of
positions" that could have shaken already fragile investor
confidence and further undermined the economy.
A disorderly collapse
could also have cast doubt on the
financial positions of other firms that did business with Bear,
he noted.
"Given the current exceptional pressures on the global
economy and financial system, the damage caused by a default by
Bear Stearns could
have been severe and extremely difficult to
contain," Bernanke said.
"Moreover, the adverse effects would not have been confined
to the financial system but would have been felt broadly in the
real economy through its effects on asset values and
credit
availability."


Questo quello che dice Ben
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#25   03 Aprile 2008 - 08:22
 
Ben dice che non si tratta di Bailout perché conta di recuperare i 30 Billions di contratti illiquidi che ora sono in gestione alla FED di New York, e ribadisce che le banche sono tutte interconnesse. La solita teoria dell'effetto domino.

Non discuto: il tempo ci dirà chi avrà ragione (e cioè se dovranno pagare i contribuenti o se la FED recupererà per intero il malloppo).

Il punto che sollevo è più "filosofico": per anni le I.B. come BS hanno portato avanti una certa filosofia di business, che noi tutti ben conosciamo. Sono state sulla cresta dell'onda e hanno accumulato profitti INGENTI, tanto da risultare nell'immaginario collettivo come "mostri sacri" della finanza.
La ruota però gira anche per loro: il capital raising di UBS e Lehman Brothers da un segnale, e cioè che questo modo di fare business ora è in ginocchio. Il nuovo capitale diluirà le quote degli attuali azionisti e il management potrebbe essere sostituito da qualcun altro, magari meno propenso al rischio. E' il bello del capitalismo: chi sbaglia paga, ma tutti possono provarci e arrivare ad essere sulla cresta dell'onda.

Quando la FED interviene per salvare BS favorendo JpMorgan (o a tagliare i tassi per favorire il rifinanziamento di banche "ultra-leveraged") rompe questo gioco.

Quello che si DOVREBBE evitare, e che va ben oltre i destini dei fighetti che lavorano alla JpMorgan o 5 segni meno consecutivi per il Dow Jones, è che si crei una classe di intoccabili, che si mangiano sui profitti e socializzano le perdite. Classe di intoccabili che GIA' ESISTE: i manager bancari (e in particolare quelli delle grandi banche statunitensi), godono di un potere che va ben oltre quello che normalmente dovrebbe derivare dall'essere un manager di una grande impresa. Credo che sia molto più "attraente" per un giovane d'oggi pensare di poter essere il CEO di Merrly Lynch, piuttosto che il presidente degli Stati Uniti (tanto che molti di noi non hanno paura, solo per "l'aura" dorata che circonda queste "istituzioni", di mettersi in gioco e sacrificare tranquillamente 18/19 ore della propria giornata al loro servizio).

Il compito di una autorità pubblica è evitare che situazioni di questo genere si "perpetuino"; solitamente un sistema competitivo/di mercato provvede autonomamente a limitare questi eccessi: ne abbiamo avuto una testimonianza il Luglio scorso!
Se la FED ci mette la zampa, non fa pagare solo 30billions di dollari ai contribuenti (alla peggio, per ora); rompe un meccanismo e toglie un pezzettino di credibilità a un sistema che vive sulla credibilità.

Filippo
utente anonimo

#26   03 Aprile 2008 - 08:36
 
Si io ho solo riportato le parole di Ben :) cmq jp morgan si fa carico del primo miliardo di perdite se ci saranno.. meglio che niente..
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