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Il rischio per l'italia di contrazione a repubblichina fascistoide è concreto. Oggi scrive sul corriere il "saggio" sergio romano che "Nelle battaglie italiane anche la politica estera finisce spesso, malauguratamente, nell’arena dove il governo e l’opposizione, per la maggiore gioia dei loro tifosi, preferiscono lanciarsi accuse reciproche piuttosto che accordarsi su linee comuni". E' da sempre di moda, tra i "saggi" del nostro paese, ricondurre tutti i problemi politici e istituzionali al tasso di litigiosità dei parlamentari. Posto che i saggi farebbero meglio a scandalizzarsi prima, quando nelle liste elettorali si esibiscono candidati dal curriculum imbarazzante (sarà che anche il curriculum dei "saggi" lo è?), piuttosto che intervenire con questi illuminanti pezzi "dopo", quando si scopre che questi non usano i tovaglioli, il problema in realtà è un altro. I saggi o non capiscono o fanno finta di non capire, che c'è un questione aperta sulla credibilità all'estero del nostro esecutivo e non è colpa dell'opposizione (tra l'altro, di quale opposizione si parla, di grazia, visto che in cima alle priorità del PD c'è la discussione sul se e come articolarsi come bocciofila in alternativa al partito di massa?). Il fatto è che sul giornale più importante d'america (che sarebbe il new york times) c'è un articolo in cui si disintegra il nostro esecutivo e il nostro premier; non sulla moralità dell'accompagnarsi con escort e minorenni in sè e per sè, ma sulla debolezza POLITCA dimostrata nell'organizzazione dell'agenda dei lavori che ne è conseguita. L'articolo non è un op-ed. E' un editoriale e non è firmato, e Il nyt una qualche capacità di influenzare l'opinione dell'élite americana ce l'ha. Negare che c'è un problema grave, come fa romano sergio dalle colonne del giornale moderato, che si pone come equidistante dai poli, e banalizzare il tutto alla solita lagna dell'immagine litigiosa che i politici trasmetterebbero ai corrispondenti esteri, dimostra la concretezza del rischio grave di involuzione che stiamo correndo. Si sta perdendo di vista la realtà...quanto manca alla quota 90?