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CRISI DELL'AUTO - Brown ha anche annunciato che l’Unione europea (Ue) è pronta ad agire contro gli Stati Uniti, davanti all’Organizzazione mondiale del Commercio (Wto), qualora la Commissione europea giudicasse illegali eventuali aiuti garantiti da Washington all’industria automobilistica. Lo scorso settembre, il Congresso americano ha approvato un pacchetto di aiuti da 25 miliardi di dollari per i produttori di autovetture, ma non si conoscono ancora i tempi con cui verranno erogati tali fondi. Negli ultimi giorni era stata il Presidente della Camera dei Rappresentanti, Nancy Pelosi, a sollecitare un intervento a favore dei tre colossi Usa dell’automobile: General Motors, Ford e Chrysler. Un’industria che conta tre milioni di lavoratori in tutto il Paese. General Motors ha già fatto sapere che rischia di esaurire le sue riserve di liquidità prima della fine dell’anno. Tuttavia i repubblicani si sono opposti finora a tale iniziativa.
Obama ha stravinto, come da previsione. Io non l'ho mai sostenuto perché il suo piano economico è paternalismo socialista e rimango convinto di questo. Farà male all'america, se attuato, e di riflesso ne farà alla sinistra di governo in europa, che non aveva ancora assimilato la lezione di Tony Blair e Clinton, e che ora si ritrova, come modello vincente, un intellettuale di Chicago consigliato dai migliori behavioral economist (che in sostanza ritengono che le persone siano mosse da irresistibili pulsioni e che dunque serva un governo che le indirizzi sul cosa è bene e cosa è male). Immagino che oggi si spezzeranno le lezioni per strada con un brindisi di vino rosso, a Obama e contro l'onda del male neoliberista sconfitto. Tanti auguri.