"We have to learn of better ways to keep the sovereign at bay"

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Utente: riberio
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venerdì, 27 giugno 2008

Oggi non so chi è più ridicolo tra due pseudo intellettuali che firmano due editoriali sui due principali quotidiani italiani (per lucidità delle argomentazioni, acutezza, profondità di giudizio, capacità retorica).


Ostellino o Zucconi?
Decidete voi.
www.repubblica.it/2008/06/sezioni/esteri/usa-armi/zucconi-usa-armi/zucconi-usa-armi.html
www.corriere.it/editoriali/08_giugno_27/ostellino_ae97db38-440a-11dd-b2f6-00144f02aabc.shtml

Postato da: riberio a 11:10 | link | commenti

mercoledì, 25 giugno 2008

ROMA - «In Parlamento c’è la cocaina, non dirlo sarebbe negare la realtà».
Parola del sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Carlo Giovanardi (...)
www.corriere.it/politica/08_giugno_25/giovanardi_cocaina_parlamento_8d1f12e6-42a7-11dd-94ab-00144f02aabc.shtml

Vi prego, facciamo un po' di resistenza fiscale...li paghiamo per drogarsi e questi manco si vergognano ad ammetterlo. Altro che lotta all'evasione.

Postato da: riberio a 22:23 | link | commenti

venerdì, 20 giugno 2008

gregmankiw.blogspot.com/2008/06/starve-beast.html
"In other words, according to Krugman, the Bush tax cuts may well cause government under President Obama to grow less than it otherwise would.

Roughly the same story was told in Robert Reich's highly entertaining memior of the Clinton years, Locked in the Cabinet. Reich suggests that the Reagan tax cuts and resulting deficits constrained the Clinton administration from pursuing all the spending programs that Reich wanted.

Krugman and Reich view this situation as entirely negative, for they favor increased government spending. But for those classical liberals who prefer smaller government, their storyline supports the well-known and often maligned Starve the Beast theory.

(a me starve the beast piace un sacco)

Postato da: riberio a 13:57 | link | commenti (13)

L'ecumenico Marchionne chiama...
www.corriere.it/economia/08_giugno_19/marchionne_fiat_4fbb1a8e-3e34-11dd-9c4b-00144f02aabc.shtml
Fiat, Marchionne: «Giugno disastroso

Con sciopero Tir rischiamo la chiusura»
La cassa integrazione risponderà.

Postato da: riberio a 08:32 | link | commenti

Violare la fiducia pubblica negli Stati Uniti d'America è un reato che si punisce con la galera.
www.bloomberg.com/apps/news
meditate, gente, meditate.

Postato da: riberio a 07:45 | link | commenti (7)

domenica, 15 giugno 2008

Uno modesto.
www.corriere.it/politica/08_giugno_15/intervista_brunetta_con_tremonti_sfida_tra_geni_01e4a690-3ab0-11dd-b42b-00144f02aabc.shtml
Brunetta cita di continuo Tremonti
. (...) «Con Tremonti ci conosciamo da 28 anni, quando lui era un brillante giovane professore a Venezia e io ero un giovane incaricato. Tra noi c’è sempre stata una sfida a vedere chi è più bravo. Tremonti è fantasioso, io sono fantasioso. Giulio ha grandi visioni, io ho grandi visioni. Lui è geniale, io sono geniale. Ecco, il nostro è un rapporto tra due persone geniali. Tutto qui».

Postato da: riberio a 11:08 | link | commenti (16)

venerdì, 13 giugno 2008

Come i principi comprano il consenso nel nuovo millennio...
www.corriere.it/politica/08_giugno_13/giallo_comune_roma_gioco_presepe_4d15f5d2-390d-11dd-acb4-00144f02aabc.shtml
"(...) Il primo è la «Realizzazione del progetto il presepe come gioco», che risulta sia stato assegnato a una associazione culturale denominata Athena. Per un importo, tenetevi forte, di 51 milioni 330 mila euro. Il secondo è «l'affidamento di un incarico per l'organizzazione del concorso sul tema "piccoli condomini in gioco"» toccato a una seconda organizzazione senza scopo di lucro, il Museo dei bambini onlus. Per una cifra, e anche qui tenetevi forte, di 48 milioni di euro."

Postato da: riberio a 07:53 | link | commenti (3)

mercoledì, 11 giugno 2008

Ok.
La spesa pubblica americana dal 1947 al 1992, dopo averci smanettato un po', si può ben spiegare con 2 variabili: il trascorrere del tempo e l'andamento delle spese militari rispetto al PIL.
l'r^2 è del 94.45%.
(Coeff rispettivi: 0.0032 , 0.0089, più una costante pari a 0.1985). [GRAFICO 1]

La spesa pubblica eccetto quella per la difesa si spiega anche meglio (r^2 oltre il 97%) con queste variabili:
trascorrere del tempo, spesa per la difesa rispetto al PIL, presenza di un presidente repubblicano anziché di un democratico.
(coeff rispettivi: 0.0031 , -1.0120 , 0.0046, più una costante pari a 0.1997) [GRAFICO 2]

Perché mi sono fermato al 1992? perché sembra che tutta la varianza rispetto al modello si concentri negli anni delle ultime 2 presidenze (l'R^2, dal 97% attuale, va a circa 85% se considero i dati fino al 2007 anziché fermarmi al '92).
Cosa mi suggerisce tutto ciò di intelligente?
Bo! Che la spesa "assistenziale" è cresciuta più di quella per la difesa, ma che questa dipendeva dalle esigenze della difesa (quando cresce una diminuisce l'altra). Quando è diminuita quella per la difesa, quella assistenziale è cresciuta più che proporzionalmente nel tempo. Insomma, la spesa assistenziale è difficilissima da tenere sotto controllo.
Infine, la caduta del muro sembra aver indebolito i legami: quello con il tempo, teoricamente, dovrebbe rafforzarsi (spesa pubblica assistenziale passata è più spesa pubblica assistenziale futura, visti i trend demografici in atto), mentre quello con la difesa dovrebbe essere teoricamente "scardinato". Un motivo in più per preoccuparsi.

GRAFICO 1 (blu=spesa pubblica/GDP, rosso=modello)

grafico1GRAFICO 2 (blu = Spesa Pubblica - Difesa / GDP, rosso = modello)  

grafico2
GRAFICO 3 (rosso=spesa totale/GDP, blu=spesa totale-difesa/GDP)
grafico3

Postato da: riberio a 12:45 | link | commenti

martedì, 10 giugno 2008

Quel che non capisce Galimberti sul Sole 24 ore di oggi (http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/06/bce-tra-inflazione-e-prezzi-greggio.shtml?uuid=c0500f54-363a-11dd-b952-00000e251029&DocRulesView=Libero ), "La Bce non confonda tra inflazione e prezzi del petrolio", è che la Bce non può confondere proprio niente!
Quel che è l'inflazione per la Bce è scritto e non si tocca, e la Bce lavora per quello.
Punto.

Postato da: riberio a 11:17 | link | commenti (4)

giovedì, 05 giugno 2008

Questa è bella

Lawrence Summers, non l'ultimo degli arrivati, parla sul financial times delle sue sei priorità per la regolamentazione dei mercati finanziari post traumi recenti. La parte interessante sono i punti 4,5 e 6 (come i canali di berlusconi).

"Fourth, the focus of regulation must shift from the prudential practices of individual institutions to the health of the financial system. The proper focus of government regulation is not on how good a job managements do of looking out for their shareholders and bondholders. It is on the potential external consequences of their actions. This will require efforts to limit excesses when times are good and institutions appear robust – and efforts to avoid deleveraging in difficult times if that increases pressures on others. Prudence at the level of any one institution does involve more leverage at times when volatility is low than when it is high. The problem is that when any institution seeks to do what is prudent for it and sell off assets, it impairs the environment in which all others are operating and creates the kind of vicious cycle, in which liquidations beget declining prices and further liquidations, that we have just been through.

Fifth, any regulatory regime must address the risks arising from “parallel banking activities” in a realistic way. We have been reminded by recent events of the old truth that borrowing short and lending long with limited capital is always at the root of financial crisis. This type of activity is not confined to banks and their offshoots. It is practised by bond guarantors, hedge funds, mortgage institutions and some insurance companies among others. If capital requirements are raised only on one set of institutions, problems may be exacerbated as activity migrates to those that are not regulated. On the other hand, regulating all potentially highly leveraged entities is a formidable task. There is no ideal answer. But the fear is that regulation that ensures the regulated can compete fairly with the unregulated is regulation that either promises government subsidy or does not raise capital requirements much above market levels.

Sixth, regulatory policy must to the maximum extent possible create a situation in which the failure of an individual institution is not itself a source of systemic risk. Only in this way is it possible to contain the moral hazards associated with government support. The authorities had no realistic choice but to provide support as Bear Stearns faced bankruptcy. They do have a choice as to whether to put in place a regime where such problems can be managed with no government financial support provided directly or indirectly to shareholders or unsecured creditors. A resolution regime that could apply to any financial institution that became a source of systemic risk should be an urgent priority."

www.ft.com/cms/s/0/6e0613d4-2fef-11dd-86cc-000077b07658.html

Osservazioni sparse:
1) L'ultimo nobel per l'economia l'hanno dato a gente che si è occupata di Mechanism design. Perché non sentire cosa ne pensano quei tre? Sono curioso.
2)Le indicazioni di questo articolo sono molto generali, ma il minimo comune denominatore è: spostare gli obiettivi della regolamentazione dalla best practice individuale verso obiettivi sistemici. "Creare le condizioni per cui il fallimento di una istituzione singola non è fonte di rischio sistemico"; "estendere la regolamentazione a tutte le istituzioni finanziarie"; nel primo punto si pone come obiettivo della regolamentazione addirittura un fatto "naturale" di mercato, cioè che la volatilità di mercato potenzialmente può aumentare se uno è costretto a vendere per ricostituire la liquidità, cioè comportandosi in modo prudente (famoso argomento prociclicità endogena dei mercati finanziari). Come si fa a eliminarla, senza passare per la pianificazione socialista?
3)Dunque, se è peccato anche vendere per ricostituire il capitale, perché potrebbe avere effetti sistemici, cosa facciamo? Vietiamo alle banche di vendere assets? Così ai depositanti che chiedono cash ridanno indietro delle azioni e una pacca sulla spalla.
4)Ma per i commentatori attuali, le istituzioni finanziarie ce l'hanno un minimo istinto di sopravvivenza, o ce l'hanno mai avuto? O giocano tutti a poker con i soldi degli altri? Non è che forse hanno ricevuto incentivi ad azzardare e che la storia recente era una pagina già scritta?
5)Nel primo punto si dice giustamente che il compito della regolamentazione non è dire come un management deve provvedere al bene dei suoi azionisti o creditori. Sono d'accordo. Poi si dice che il proper focus è sulle conseguenze delle loro azioni: per cui bisogna sforzarsi di limitarne gli eccessi, sia quando le cose vanno bene sia quando vanno male. E come si fa, se ci si vuole mantenere in un regime di capitalismo di mercato?

Io dico che provvedimenti così ispirati spingeranno ancora di più il business finanziario lontano dagli stati uniti, come qualche hanno fa ha fatto il SOXA; i tanto temuti SVF (sovereign wealth funds) guadagneranno centralità, visto che gli stanno regalando un vantaggio competitivo, e avremo un capitalismo finanziario strettamente legato agli obiettivi strategici di chi questi fondi li gestisce (cioè i governi dei paesi che li hanno creati).

Spero VIVAMENTE che non vincano i democratici.

Postato da: riberio a 08:09 | link | commenti

mercoledì, 04 giugno 2008

Trova l'ipocrita.
Stessa notizia, due modi di darla:
repubblica














corriere

Postato da: riberio a 10:20 | link | commenti (2)

lunedì, 02 giugno 2008

La dimostrazione del legame tra SDE e PDE (Kolmogorov - Feynman Kac), ragionavo stamattina, credo sia una di quelle che dicono essere "eleganti", se non altro perché va tutto a posto senza dover fare dei gran salti qua e la. Ci avrò azzeccato?

Postato da: riberio a 10:00 | link | commenti