utente anonimo in Marina Berlusconi e ...
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Io sostengo Ron Paul!
http://it.wikipedia.org/wiki/Ron_Paul
www.realclearpolitics.com/articles/2008/02/the_specter_of_stagflation.html "no politician acknowledges the self-evident implication: that recessions, though unwanted and hurtful to many, are not just inevitable; sometimes they're also necessary to prevent the larger and longer-lasting harm that would result from resurgent inflation. Interestingly, many academic and business economists who have more freedom to speak their minds suffer the same deficiency. They treat every potential recession as a policy failure when it is often simply part of the business cycle. They thus contribute to a political climate that, focused on avoiding or minimizing any recession, may perversely aggravate inflation and lead to much harsher recessions later.... Unfortunately, the Fed shows signs of overreacting to these pressures and repeating the great blunder of the 1970s. Underestimating inflation then, the Fed repeatedly shoved out too much money and credit in a vain effort to keep the economy near "full employment." Now, switch to the present. Again, the Fed has underestimated inflation." (impossibile usare parole migliori) Edit: altro parere autorevole sul Wsj di oggi:
(Il post è fotocopiato dal blog di Greg Mankiw)
(gregmankiw.blogspot.com/2008/02/dreaded-s-word.html)
(Mankiw merita un link)
online.wsj.com/article/SB120416213296398435.html ribadisce quanto espresso da Samuelson.
Il mercato dei cambi è un mercato particolarmente strano; Rubinstein in un articolo spiega il perché con parole semplici: "it's got an obvious non-competitive trader in the market (i.e. government)".
Dunque, visto che si tratta di ovvietà, chi può sfrutti questo arbitraggio apertissimo e per una volta mangi il suo pasto gratis.
Il comunista italiano Bianchi, ancora ministro dei trasporti, dà una lezione di imprenditoria pubblica a Radio Anch'io (che in questo caso è la radio più che mai azzeccata):
www.corriere.it/ultima_ora/detail.jsp
L'uomo Bianchi ragiona da manager (il che è peccaminoso per la dottrina del suo partito: ha anche coraggio); Alitalia è un asset strategico, mica merendine; abbiamo investito miliardi di capitale in Malpensa, il ROE di quell'investimento va giù; e Airone? Cioè, io con questi avevo fatto un patto per la crescita della compagnia! Ci mancavano solo i giudici a mettersi in mezzo, che lasciassero stare la gente che lavora, anziché far danni.
Io questo teatrino non lo trovo affatto divertente; fosse però fatto con soldi privati (come quello che si sta inscenando in Fiat, ad esempio), mi starebbe benissimo: non compro il biglietto. Però a questo spettacolo abbiamo tutti un posto in prima fila, per rispolverare un vecchio slogan. Non mi interessa a chi andrà l'Alitalia ma, per il futuro, evitiamoci la pena: non votatelo più.
Il Marchionne ora è vicepresidente non esecutivo di UBS. Il nuovo incarico non compromette il suo impegno in Fiat, dice.
Io, se stesse gestendo il mio denaro, ci penserei su per bene.
(Ultimi 6 mesi di Fiat a piazza affari)

Si direbbe che il mercato non ha preso la notizia gioiosamente (chart di oggi):

www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp
Claudio Magris: pensavo fosse uno in gamba. E' evidente che mi sbagliavo.
www.corriere.it/esteri/08_febbraio_20/magris_75103cd4-df7e-11dc-af54-0003ba99c667.shtml
Capezzone mi fa schifo.
Sul sole24ore di oggi a pagina 14 c'è un articolo a 3 colonne firmato francesco magris in cui si denigra il mio blog preferito: Noisefromamerika, e in particolare il suo redattore più "carismatico", Michele Boldrin.
Ciliegina sulla torta: i redattori di nFa sarebbero esclusi da SUM (network di studiosi italiani all'estero), del cui comitato scientifico fa parte lo stesso Boldrin ( ! ). Tutta la mia solidarietà alla redazione di nFa, fatta di persone simpatiche, attente alle opinioni dei propri lettori, indipendentemente dal "rango". Il mio pezzo preferito rimane sempre "Diario di viaggio nella Repubblica del Texas" di Gianluca Clementi.
Rinnovo l'invito alla lettura dell'articolo: http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/Diario_di_viaggio_nella_Repubblica_del_Texas
e di nFa:
Disuguaglianza: il reddito imponibile è solo un pezzo di verità!
Il rapporto tra il reddito annuo medio del 20% più ricco e del 20% più povero è 15 (in america). Se consideriamo i consumi, però, il rapporto diventa pari a 4. Perché? Perché gran parte dei maggiori redditi del 20% più ricco se ne va in tasse e risparmio. Mentre il quinto più povero della popolazione (per reddito), oltre a pagare meno tasse, beneficia di altri flussi in entrata (di finanziamento). E' la globalizzazione! Io e un avvocato scriviamo sullo stesso MacBook Apple, su un volo Ryanair per Londra (io ho prenotato 3 mesi prima, lui ltre giorni); lui lo ha comprato sull'apple store, con l'America Express, io al mediaworld in 24 rate a interessi zero. Non capirò mai perché tutto ciò non piaccia per niente alla gente di sinistra.
www.nytimes.com/2008/02/10/opinion/10cox.html
(articolo da cui ho tratto dati e spunto per il post)
"There are several reasons that the costs of goods have dropped so drastically, but perhaps the biggest is increased international trade.
Thus there is a certain perversity to suggestions that the proper reaction to a potential recession is to enact protectionist measures. While foreign competition may have eroded some American workers’ incomes, looking at consumption broadens our perspective. Simply put, the poor are less poor. Globalization extends and deepens a capitalist system that has for generations been lifting American living standards — for high-income households, of course, but for low-income ones as well."
Piano fiscale serio:
"(John Mc Cain) also said that he would consider resuscitating the work of a bipartisan tax-reform commission, appointed by Mr. Bush, whose 2005 report on simplifying the tax code was largely ignored by the administration. Using the process that has been used to close military bases, Mr. McCain said he would ask Congress to vote yes or no on an entire tax-simplification program."
http://www.nytimes.com/2008/01/26/us/politics/26mccain.html?_r=1&ex=1359003600&en=80d1f5493b8c6705&ei=5090&partner=rssuserland&emc=rss&pagewanted=all&oref=slogin
Link al riassunto del piano:
http://www.taxreformpanel.gov/final-report/TaxReform_ExSumm.pdf
C'è una bellissima tabellina all'interno del PDF che confronta la situazione attuale con quella post provvedimenti.
Io forse non ci capisco niente: ma se Alitalia ha "restituito" gli slot di Malpensa, in teoria la SEA non è libera di venderli a qualcun altro (dovrebbe esserci una grande richiesta - e quindi la prospettiva di ottimi affari - se malpensa è un aeroporto in crescita come propagandano i politici lombardi)? Perché tanto caos? Ci si è finalmente liberati di una baracca ingombrante, ci sarebbe da festeggiare.