"We have to learn of better ways to keep the sovereign at bay"

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Utente: riberio
Nome: Filippo Rebessi

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venerdì, 31 agosto 2007

Ah il subprime fatevelo per comprare casa a Roma, si risparmia parecchio.
espresso.repubblica.it/dettaglio/Casa-Nostra/1742269&ref=hpstr1

Postato da: riberio a 16:16 | link | commenti (7)

Il tortello è beffardo

Dieci giorni in compagnia del tortello sono trascorsi. I genitori di Filippo sono tornati dalle vacanze, e hanno subito anche loro la trilogia. Il cuor di Filippo si riempie di rabbia quando per le sue gesta, viene insultato: "Era per una causa nobile, come vi permettete?". Fuori di sé, estrae il guanto della sfida, ma il padre spalanca il freezer. Alle spalle del manzo, colpo di scena, si intravede un chilo abbondante di tortelli cremaschi nascosti. Ce li aveva dati lo zio Giacomo, di Madignano, parecchie settimane addietro. Filippo gela e pensa: "Dunque il tortello si era nascosto e rideva del mio prodigarmi, a 20 gradi sotto zero". Ammirato per l'ingegno, ma anche un po' umiliato, Filippo si consola quindi nel sapore sopraffino dell'ennesimo piatto di tortelli dolci. Anche questa storia ha un lieto fine.

Postato da: riberio a 15:57 | link | commenti (2)

lunedì, 27 agosto 2007

Crisi mutui: leggere Boldrin, passionario e luminare
www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/Le_borse_e_le_banche_centrali#body

Postato da: riberio a 16:50 | link | commenti (1)

giovedì, 23 agosto 2007

Il nemico dichiarato della politica di qualsiasi governo italiano è il mercato. Inutile negarlo. Persino chi, timidamente, fa qualche riforma che cerchi di rafforzarlo si vergogna a nominarlo. Si parla di liberalizzazioni, valutazioni, ma guai a chi lo chiama col suo nome. A molti non piace per niente (partiti comunisti, ma anche Tremonti e la Lega; leggere il corriere di oggi per strabilianti conferme); ad altri piace saldamente controllato (Prodi), ad altri piace se possono metterci le mani senza che si venga a sapere (D'Alema e i Ds); altri non sanno neanche cosa sia (partiti vaticani); altri confondono il loro monopolio e i loro abbondanti quattrini con il regolare funzionamento di un mercato libero. Populisticamente lo difende Capezzone, ma per il suo futuro partito, il mercato è un oggetto sconosciuto.
E' sempre tra gli imputati, e non si è mai preso un merito.
In questo panorama, che riforma buona si può aspettare uno che nel mercato ci crede? Nessuna, se non qualche briciolina, inutile illudersi.



Pace, e W il Tortello, nel frattempo.

Postato da: riberio a 12:14 | link | commenti

mercoledì, 22 agosto 2007

Abbasso Veltroni!

Ecco che esce il D'alema che è in Veltroni, che il diavolo si mostra con la sua faccia. Ecumenico doppiogiochista? Sì, ma c'è anche la versione decisionista/verticista, che ci da la sua idea di democrazia e di partito nuovo che "nasce dal basso".

www.lanuovastagione.it/gw/producer/dettaglio.aspx
www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/08_Agosto/22/veltroni_rosa_partito_democratico.shtml

Il passaggio chiave della missiva è in azzeccagarbugliese; lo incollo qui di seguito:
"E’ in questo spirito che nei prossimi giorni mi permetterò di indicare, a chi nelle diverse realtà regionali si sta organizzando per sostenere la mia candidatura, un’ampia rosa di centinaia di nomi di personalità che rappresentino le qualità migliori della società italiana. Personalità autorevoli, indipendenti, la cui presenza, per le loro competenze, per la loro esperienza, per il loro impegno nella vita quotidiana del Paese e per la passione civile che le anima, è di vitale importanza per il successo della vera e propria rivoluzione democratica che il Pd intende rappresentare. E’ questo, per me, un punto decisivo, pregiudiziale: non potrò infatti sottoscrivere l’apparentamento a liste che non rispecchino tali caratteristiche di pluralismo, di innovazione e di apertura."

Faccio un piccolo sgarbo alla verità:sgrasso via le parole inutili e tengo il grassetto pregno di senso:
mi permetterò di indicare, a chi nelle diverse realtà regionali si sta organizzando per sostenere la mia candidatura, un’ampia rosa di personalità che rappresentino le qualità migliori della società italiana. Personalità la cui presenza,è di vitale importanza per il successo della vera e propria rivoluzione democratica . E’ questo, per me, un punto pregiudiziale: non potrò sottoscrivere l’apparentamento a liste che non rispecchino tali caratteristiche.

Certo che:
1-O Veltroni è proprio fortunato: ha degli amici eccezionali che rappresentano le qualità migliori della società italiana. O forse...
2-...è presuntuoso: io amici e amiche belli, ma non pretendo che rappresentino la bellezza italiana. Ho anche amici intelligenti, ma non credo rappresentino l'intelligenza italiana.
3-Ma è anche poco democratico: per fare il partito nuovo si sperava che le migliori intelligenze venissero dal basso e non direttamente dal leader maximo

Chissà

Postato da: riberio a 18:58 | link | commenti (1)

lunedì, 20 agosto 2007

La trilogia del tortello

Il 18 Agosto il Tg Lombardia annuncia, funesto: stasera si chiude la tortellata di Crema. "Oh già, il tortello all'amaretto, che delizia", pensa Filippo, rimembrando l'ibrido tortello della nonna, incrocio tra il tortello di zucca mantovano e quello cremasco. E così si precipita nella serata a Crema, per mangiarne almeno un paio di generose porzioni. Ma, sconcerto: di tortelli ghe n'è pö! Filippo si riempie di rabbia, e promette: "io mangio lo stesso il tortello". Gira, gira e rigira per Crema, ma non trova un ristorante e ormai è tardi, così opta per la pizzeria, ma rilancia: "Domani, sì, domani tornerò e mangerò il tortello". L'indomani ritorna e chiede ai passanti dov'è un ristorante con tortello cremasco. Indicati 3 ristoranti, sono tutti chiusi. Nuovamente in pizzeria, nuovamente grida al vento: "domani torno e compro il tortello!". E così, ore 8 e 52 con pioggia scrosciante, sale sul treno per Treviglio Ovest, ma due gendarmi lo ostacolano: "ce l'ha un documento?". Non si intimidisce e glielo da; è un controllo routinario. "Farà parte delle peripezie per mangiare il tortello", conclude. Poi scende a Crema. A passo spedito va verso la formaggeria dove la sera prima leggeva: "1 kg di tortelli 9,9 euro", senza farsi distrarre dal drogato arrampicato sulla statua di Garibaldi, del quale parla solo con un passante: "non merita neanche che chiamiamo la polizia, lasciamo che cada, così si rompe una gamba". Compra il tortello, e ritorna a casa. Lo mette in frigo, e aspetta sta sera per degustarlo. Sarà buono?

Fine

Postato da: riberio a 13:48 | link | commenti (3)

domenica, 19 agosto 2007

Giavazzi, nuovamente, mette un po' di luce:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/08_Agosto/19/giavazzi_giovannini_crisi_mutui_predicatori_lezioni_mercato.shtml

Scalfari, dopo la crisi del '29 che ritorna (http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/economia/bce-parla/scalfari-crisi/scalfari-crisi.html) nuovamente, dice stronzate:
http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/economia/crisi-mutui/scalfari-meriti-ministro/scalfari-meriti-ministro.html
Prodi si accoda e rincara la dose:
http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/economia/crisi-mutui/crisi-mutui-prodi/crisi-mutui-prodi.html

Chiedo l'intervento di Rudy! Save us, Rudy!

Postato da: riberio a 10:32 | link | commenti

venerdì, 17 agosto 2007

Bill Emmott (ex direttore Economist), sul corriere di oggi, dice tutto quello che c'è da dire sulla crisi dei subprime.

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Editoriali/2007/08_Agosto/17/finanza_borsa_Emmott%20.shtml

(Anche se, secondo me, un problema di indipendenza e credibilità delle agenzie di rating, e della regolamentazione bancaria che si basa sui loro giudizi, c'è)

Postato da: riberio a 09:30 | link | commenti

venerdì, 03 agosto 2007

Riguardo la vendita di alitalia, c'è un articolo su noisefromamerika che credo sia giusto segnalare:
http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/La_vendita_Alitalia_e_la_teoria_delle_aste#body
E' puntuale e chiarissimo.
Il succo è: la troppa incertezza informativa del bando ha penalizzato (azzerato) il valore di alitalia per i potenziali acquirenti. Quindi la gara è fallita. Inoltre, l'asta "a busta chiusa" non è il metodo più adatto per una gara di questo genere, che a dire il vero assomiglia poco a un'asta e molto di più a un 'beauty contest'; sarebbe più opportuna la classica asta all'inglese.
La mia umile opinione è che le modalità selezionate siano funzionali a mantenere un controllo sulla nuova proprietà e sul management, perché gli obiettivi e i vincoli del bando sono talmente vaghi e potenzialmente ampi da richiedere necessariamente una "consultazione" con il vecchio azionista per capire se certi atti gestionali non "escano" o non siano coerenti con i fumosi paletti imposti.
Però, mentre mi è chiaro l'interesse a non vedersi "tagliati fuori" dei sindacati, che avrebbero poco potere di negoziare con chi legittimamente sborsasse il "prezzo più alto" tra i gareggianti, con il solo limite di rispettare pochi e certi vincoli, non mi è chiaro l'interesse del governo, che per alitalia ha dovuto sborsare quattrini a vuoto, peraltro mettendosi nei guai con l'UE.
Secondo me il governo sottovaluta il criterio, semplice semplice, del prezzo: è davvero intenzionato a sperperare il patrimonio della nostra compagnia di bandiera colui che è disposto a pagarla più di chiunque altro? Io credo di no: anzi, è il soggetto più motivato ad aumentarne il valore. L'intenzione a fare le cose per bene è intrinseca nei rialzi dell'asta: più alzo il prezzo, più dovrò fare meglio per guadagnarci. E forse è questa l'unica garanzia che può realmente rassicurare il governo e chi vede in alitalia un "asset strategico per il paese": un azionista di controllo più attento e più vigile nei confronti del management.

Postato da: riberio a 03:05 | link | commenti (4)