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lunedì, 30 aprile 2007

Prodi, un uomo che ama essere smentito dalla storia.
Dice, sulla vicenda Telecom: "È veramente incredibile questo, perché in qualsiasi altro Paese del mondo ci sarebbe stata un'influenza e una presenza molto maggiore. Provate ad andare a toccare una società aerea negli Stati Uniti - ha concluso Prodi -, un servizio pubblico in Francia o qualcosa che interessi i lander in Germania".
www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/04_Aprile/29/prodi_telecom.shtml
Detto, fatto:
"L'Eni acquisisce asset della Dominion
La transazione con una delle maggiori compagnie energetiche americane ha un valore complessivo di 4,757 miliardi di dollari"
www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/04_Aprile/30/eni_dominion.shtml

Sì, lo so, sono monotono e noiosissimo, ma ho ragione.

Postato da: riberio a 08:51 | link | commenti (3)

sabato, 28 aprile 2007

Bilancio di italianità


Apprendo da Repubblica di oggi che l'italianità di Telecom Italia costa 800 milioni di euro di debito in più al gruppo. Pirelli e i Benetton sono felici. La cordata italiana ha 4 o 5 attori (mi pare Generali, IntesaSanPaolo, Mediobanca, Capitalia, Benetton), a cui si aggiungono gli spagnoli. Gli 800 milioni di debito aggiuntivo, si dice, forse saranno annullati da un aumento di capitale, quando entreranno anche Mediaset e Colaninno.
Generali non sborsa un euro (aveva già il 4%), i Benetton manco, anzi incassano...sborsano gli spagnoli e (molto poco) Intesa San Paolo. Il resto mancante si colma come detto sopra.

Dall'avere un "italiano" (Pirelli) che con pochi euro controllava la Telecom, si passa a 5 soci italiani che mettendoci ancora meno controllano metà di una società veicolo (tale quale a olimpia), assieme a Telefonica, che qualche soldo l'ha messo (ma che pare voglia comportarsi da socio finanziatore), la quale società veicolo controlla Telecom. Il Tg3 dice che è finita l'epoca del capitalismo straccione. A me sembra che invece siamo sempre li. Gli unici che non hanno fatto gli straccioni, in questo caso, sono quelli di Telefonica. Vediamo come gira la palla, vediamo se è ancora il caso di "nazionalizzare" la rete, vediamo quale sarà eventualmente la contropartita della nazionalizzazione per i soci di controllo (che, a differenza degli stranieri, hanno parecchi conti aperti per saldare).

Si dice anche che questa soluzione mette d'accordo tutti (Repubblica di oggi): Tronchetti (Pirelli), Benetton, le banche, il governo. Chissà se è d'accordo anche l'altro 80% di Telecom (vabè sto drammatizzando, ma il concetto è quello).

Postato da: riberio a 18:57 | link | commenti (9)