utente anonimo in Marina Berlusconi e ...
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Riflessione un po' enigmatica e molto 'gnuranta, con enjambement:
"quando
le cose girano è
una figata"
Uno splendido economista ameriKano scrive:
http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/528#body
N.B. => E' roba da nerd, ma divertentissima (e anche illuminante, tragicomica quasi) per chi abbia almeno un minimo di cognizione di causa.
Il maltempo per i più non è il massimo della vita, il che è comprensibile. La nevicata di oggi però non ha neanche fatto danni alla circolazione, visto che è svanito quello che aveva lasciato in terra nel giro di due ore, e quindi va iscritta tra le (prime) figate del 2007.
Risveglio ipocondriaco: mi sono provato la pressione con la macchinetta di mia mamma (che da buona ipocondriaca la misura tre volte al giorno e più).
134 - 63 e 56 pulsazioni. Direi che è buona.
Ciao
Canzone top of the week:
Black, Pearl Jam.
Ieri sera ho (abbiamo) avuto l'idea di cambiare con "Genova 01" lo spettacolo annullato dell'abbonamento al teatro. Dopo lo spettacolo (fatto anche bene, anche se condito di qualunquismo politico, che però era assolutamente lecito attendersi) dibattito pubblico che si trasforma alla svelta in una celebrazione univoca. Lecito attendersi anche questo. Arrivano però a dire che in italia, dopo Genova, è minato il diritto alla manifestazione, che l'FMI è una banda di briganti (o farabutti, ora non ricordo il termine) e, su invito del pubblico che esorta a portare lo spettacolo nelle piazze, denunciano le difficoltà a portarcelo: si sa che in italia c'è un complotto mediatico/politico/internazionale contro il movimento. Intervengo anche io e chiedo se il mancato successo delle manifestazioni del dopo Genova non sia riconducibile a una presa di coscienza da parte di chi magari un tempo simpatizzava, ma che ora non se la sente più di mettersi di fianco a centri sociali-case occupate e disobbedienti, che evidentemente non sono un esempio di civiltà, piuttosto che a una congiura internazionale. Dopo tutto le piazze hanno continuato a riempirsi anche dopo Genova. Avrei potuto in modo sensato criticare i toni (certe volte violenti) della sceneggiatura, e soprattutto le stupidaggini pronunciate sulla modernità e sulla globalizzazione, ma sinceramente mi sembrava inutile (l'avrebbero vissuta come una provocazione, d'altronde siamo troppo distanti su questi temi). Ho pensato, secondo me più saggiamente, di cercare di riportare alla realtà una discussione che stava degenerando nel fantapolitico, muovendo anche una critica che è pure condivisa da gente che è interna a questo movimento, in toni pacati, pure con iniziale captatio benevolentiae. Risultato: risate in faccia, ilarità (clima del tipo: stiamo parlando con lo scemo del villaggio), condite da affermazioni moderate "noi non siamo un paese libero" e "hai fifa della polizia" (questa poi, messa li da un vecchio che non si è neanche girato a guardarmi), che terminano con una piccola interrogazione pubblica sulle cause delle guerre Iraq e Afghanistan (loro i professori, io lo studente), che non so perché sono riusciti a tirare in ballo. C'è da dire che almeno all'interrogazione ho risposto bene, secondo me meritavo un 7 e mezzo. Però che tristezza.