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lunedì, 30 gennaio 2006

Dal Corriere.it, di Magdi Allam, da leggere.

Questa è una storia incredibile e raccapricciante che dovrebbe farci drizzare i capelli e spronarci alla mobilitazione generale. Da un lato ci sono due Stati europei, Danimarca e Norvegia, che stanno subendo le conseguenze di una «guerra santa» scatenata dall'insieme del mondo musulmano per la pubblicazione di 12 vignette che ritraggono il profeta Maometto. Dall'altro ci sono la latitanza dei governi dell'Unione Europea e il silenzio di politici, intellettuali, militanti per i diritti umani in Occidente. E nel mezzo c'è un «cavallo di Troia», l'Unione internazionale degli ulema, un conclave di 300 teologi islamici affiliati ai Fratelli Musulmani, che da Dublino definisce la strategia volta a costringere i due Paesi europei a «rinsavire e scusarsi per il male causato ai musulmani».

Cominciamo dall'inizio di questa storia. Ci sarebbe da sorridere. Lo scrittore danese Kare Bluitgen lamenta il fatto di non essere riuscito a trovare un artista disposto a illustrare un suo libro, destinato ai bambini, sulla vita di Mohammad. Perché, spiega, tutti hanno paura della vendetta degli estremisti islamici qualora raffigurassero il profeta. La vicenda viene rilanciata dal quotidiano Jillands Posten che, a mo' di sfida, indice un concorso per delle vignette satiriche su Mohammad da accompagnare a un'inchiesta sull'autocensura e la libertà di espressione. Le 12 vignette ricevute vengono pubblicate lo scorso 30 settembre. Da allora si è scatenato il finimondo.
Certamente le vignette sono discutibili così come lo fu il cortometraggio Submission di Theo van Gogh, sgozzato da un terrorista islamico nel centro di Amsterdam il 2 novembre 2004. Una in particolare ritrae Mohammad con un turbante a forma di bomba con la miccia accesa, simboleggiando il connubio tra islam e terrorismo. Al riguardo la schietta giornalista egiziana Mona Eltahawy, intervenendo sul quotidiano libanese The Daily Star , ha ricordato che proprio recentemente in Danimarca il leader del gruppo estremista islamico Hizb al-Tahrir, Fadi Abdullatif, ha incitato a uccidere i ministri del governo per la partecipazione militare danese in Iraq, nonché a massacrare gli ebrei. Quindi si è domandata: «Abdullatif ha invocato il Corano per giustificare l'incitamento alla violenza! E noi ci meravigliamo che la gente associ l'islam alla violenza?».
Chiariamo subito che per gli integralisti islamici il reato non è solo nell'aver ritratto in modo percepito come offensivo il profeta, ma nel semplice fatto di averlo ritratto. Perché secondo loro sarebbe di per sé un fatto sacrilego. Ebbene la verità è che Mohammad fu un uomo come tutti gli altri e lui stesso vietò che lo si venerasse come una divinità. Gli sciiti, i sunniti nell'epoca ottomana e in India hanno ritratto il profeta senza remore. Di fatto coloro che mettono un veto alla raffigurazione di Mohammad compiono un compromesso tra i più oscurantisti, quali i wahhabiti in Arabia Saudita, che predicano il divieto assoluto della raffigurazione degli esseri viventi, e i modernisti che all'opposto favoriscono tutte le arti figurative.
Ma torniamo alla guerra santa scatenata contro Danimarca e Norvegia. Il secondo Paese scandinavo è stato coinvolto dopo che il settimanale Magazent , in segno di solidarietà con Jillands Posten , ha anch'esso pubblicato le vignette incriminate. Il risultato è che sono stati condannati a morte i vignettisti e i direttori dei due giornali. Tutti i governi musulmani hanno formalmente protestato e messo in guardia «dalla reazione nei Paesi islamici e nelle comunità musulmane in Europa»(!). Dall'Arabia Saudita alla Mauritania è stato promosso il boicottaggio delle merci danesi e norvegesi. Gli ambasciatori musulmani vengono richiamati per protesta, mentre la Libia ha deciso di chiudere la propria sede diplomatica a Copenaghen. Ovunque gli imam delle moschee incitano le masse a riscattare l'onore e la dignità del profeta. La Lega Araba, l'Organizzazione per la Conferenza islamica e la Lega musulmana mondiale intendono interessare del caso le Nazioni Unite per far approvare una risoluzione che denunci il «razzismo, la discriminazione e l'islamofobia» di cui sarebbero vittime i musulmani in Occidente. Dimenticando che nei Paesi musulmani si fa apertamente apologia di terrorismo ed è radicata la cultura dell'odio contro gli ebrei e i cristiani.
Finora il premier liberale danese Rasmussen, a differenza del collega socialista norvegese Stoltenbergs, non si è piegato né alle sanzioni né alle minacce. Una resistenza che ha convinto i musulmani laici in Danimarca a uscire allo scoperto e a dissociarsi dall'estremismo degli imam locali. Resta il fatto che i giornalisti danesi e norvegesi stanno combattendo, in solitudine, una battaglia per la libertà a salvaguardia della civiltà occidentale. Ebbene: che cosa aspetta a intervenire l'Occidente? Adotterà la politica dello struzzo fino a quando un altro Theo van Gogh non sarà assassinato a Copenaghen o a Oslo?

Postato da: riberio a 09:33 | link | commenti (3)

sabato, 28 gennaio 2006

Il terronismo è ormai dilagante

Ha nevicato una giornata e mezzo e ci sono 2 articoli del corriere della sera che parlano dell'orgoglio ferito di Milano, come simbolo dell'efficienza (tramontata) del nord. Non so da dove vengano i due autori ma, innanzitutto, l'orgoglio per la provenienza è una cosa che caratterizza i meridionali più che la gente delle nostre parti.
Si dice che le cose non abbiano funzionato come dovevano e che dobbiamo cedere lo scettro dell'efficienza organizzativa a roma, che sa davvero gestire le emergenze: sono arrivati un sacco di oziosi fedeli a roma a salutare il papa, e veltroni è stato impeccabile nell'elargire acqua e merendine e supporto spirituale in televisione. Insomma, si organizzano funerali come si deve a roma/città del vaticano.
A Milano invece non si pulisce neanche una strada di merda se nevica.
Il problema di milano non è però il mancato passaggio degli spargi sale. Quando nevica forte, non c'è molto da fare. Anche nell'efficientissimo Trentino / Alto Adige, per una nevicata di dimensioni anche inferiori (e annunciata), un paio di mesetti fa, è toccato rallentare in autostrada, quasi a passo d'uomo, e anche le statali erano sporche. Devono cedere lo scettro anche loro ai romani? Non credo.

Il problema vero di Milano e del nord è che si è presa in molti casi la bruttissima e terrona abitudine di spalancare la bocca e dire stronzate a ripetizione sul chi non ha fatto che cosa, con le mani gesticolanti, o in tasca, ma comunque non al lavoro. Uno vede che sono caduti 40 cm di neve nella notte e che ha la macchina sommersa, che cazzo fa, la prende su?
Il bello della gente del nord è che aveva una strana predisposizione al pensare pratico (e razionale): solo un pirla prende su la macchina mentre è in corso una nevicata che va avanti da oltre 20 ore (salvo necessità eccezionali). Il Milanese dei bei tempi avrebbe pensato: lasciamo spazio per le ambulanze e facciamo andare le gambe, verso la fermata del tram; e se non c'è il tram, l'autobus, e se non va l'autobus, la metro, e se non va neanche quella, a piedi. Il milanese di oggi invece, adagiato, di fatto terrone, prima prende la macchina, e poi risponde "non si può" ai giornalisti che vengono a trovarlo in coda.

Quindi: gente del nord, diffidate di chi parla troppo di "standard" guadagnati o persi, di vecchie e nuove capitali dell'efficienza. Ricominciamo tutti a usare il cervello bene, a ragionare, e la prossima volta che nevica tanto non buttiamoci per strada con le macchine. E soprattutto: poche lamentele.

Il terronismo è un male duro, che va sconfitto, ma noi ce la possiamo fare.

Postato da: riberio a 14:33 | link | commenti (5)

venerdì, 27 gennaio 2006

Salotto cremonese....


^___^

Postato da: riberio a 19:45 | link | commenti (1)

mercoledì, 25 gennaio 2006



Addio, nice guy Eddie

Postato da: riberio a 10:09 | link | commenti (3)

lunedì, 23 gennaio 2006



Buon Natale!

Postato da: riberio a 16:53 | link | commenti (5)

sabato, 21 gennaio 2006

Consigliatissimo:
Doctor Pressure

versione: Mylo vs Miami Sound Machine

Postato da: riberio a 16:58 | link | commenti (1)

domenica, 15 gennaio 2006

BUON COMPLEANNO LAUUUU!!!!!


^____^

jtb

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Postato da: riberio a 23:42 | link | commenti (5)

giovedì, 12 gennaio 2006

Consulenti e cariche pubbliche
Nome, cognome, CV, e generalità di chi ti ha sponsorizzato, oltre al suo gruppo di appartenenza politica, pubblicamente dichiarato.
GASP!
I shurèt del nord est fanno scuola di trasparenza.

W il Nord est.

Ciao

Postato da: riberio a 09:42 | link | commenti (3)

Cazzo, lo voglio citare anche io donald reagan.



Postato da: riberio a 09:33 | link | commenti

lunedì, 09 gennaio 2006

Che paura.
E' circa mezza notte ed esco da casa Sforza, percorro il vialetto, ed il cancello è chiuso.
Mi accingo a scavalcare, come ho fatto altre 100 volte, e mentre la mia gamba sinistra è già passata di la, un rumore di passi femminili mi allarma.
C'è qualcuno!
All'improvviso sbuca dall'angolo una tipa che ho inquadrato come generica meridionale, vestita scura e pallida, che corre sbattendo i tacchi.
Qualcuno la insegue?
Mi lancia uno sguardo mentre atterro sul marciapiede, e guardandomi rallenta un poco, poi raggiunge sempre di corsa la macchina (una peugeot 106), e si chiude dentro.
Non faccio neanche  in tempo a chiedere se va tutto bene; lei comunque non sembra aver voglia di mettere in moto.

Nei 5 passi che mi separano dalla clio mi ricordo che, dopotutto, lo zaist fino a una decina di anni fa era patria dei peggiori delinquenti cremonesi, che non possono essere tutti stecchiti, o in galera.
Quindi, salgo in macchina e chiudo anche io. Mi volto, per guardare se c'è qualcuno sul sedile posteriore.

Chiaramente non c'è nessuno.

Ciao

Postato da: riberio a 00:18 | link | commenti (1)